Le storie

Silvia

Ero solo una bambina di tre anni la prima volta che il cancro è entrato nella mia vita. A mia mamma avevano dato pochi mesi di vita, ma oggi io ho trentaquattro anni e lei, per fortuna, ha stravolto ogni pronostico. Mi ha cresciuta e mi ha vista prendere la laurea in medicina ma poi,…

Ero solo una bambina di tre anni la prima volta che il cancro è entrato nella mia vita. A mia mamma avevano dato pochi mesi di vita, ma oggi io ho trentaquattro anni e lei, per fortuna, ha stravolto ogni pronostico.

Mi ha cresciuta e mi ha vista prendere la laurea in medicina ma poi, la stessa malattia che l’aveva colpita, l’ha vista capitare a me. Avevo ventotto anni. In seguito ad alcuni accertamenti abbiamo scoperto di avere la mutazione BRCA2. Sono la terza generazione che si ammala: prima mia nonna, poi mia mamma e ora io. Ho seguito il loro esempio e ho iniziato a lottare. Sempre con il sorriso e con l’ironia, perché mai avrei permesso al cancro di portarmeli via. Mi sono sottoposta a una mastectomia bilaterale, alla chemioterapia e a tutto quello che caratterizza questo percorso.

Il giorno prima del mio matrimonio, il 5 agosto del 2016, ho saputo che il cancro era tornato. Ma quel giorno volevo essere felice e così è stato: dopo la cerimonia sono partita per un viaggio di nozze da sogno e al mio ritorno ho iniziato nuovamente le cure. Questa volta è stata più dura perché c’era molta più paura. Dopo una lunga chemioterapia e diversi interventi la malattia se n’è andata. La paura resta sempre. 


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Date: aprile 20, 2018
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