Le storie

Maria

46 anni, diagnosi a 44

Quando mi è stato diagnosticato il tumore ero in vacanza in Sicilia.

Mentre i medici parlavano era come se si riferissero a un’altra persona e non a me che sono sempre stata il ritratto della salute.

Le cure sono state lunghe e faticose, ma ho cercato di non perdere l’entusiasmo e lo stato d’animo di sempre. Così questa esperienza si è trasformata in un’occasione di incontro. Grazie al progetto di Salute allo specchio Onlus del San Raffaele di Milano dove sono in cura, ho conosciuto persone che mi hanno aiutato moltissimo. Sentirsi coccolata è stato importante. Mi è stato insegnato come mettere lo smalto sulle unghie annerite dalle terapie e come stendere una crema sul corpo provato dai farmaci, ma soprattutto mi è stato donato calore umano e amore. Molte delle donne incontrate sono diventate delle care amiche e paradossalmente la mia vita è più bella di prima. Potrebbe suonare strano ma un giorno uno dei miei due figli mi ha chiesto se ero contenta di essermi ammalata, dato che mi vedeva sempre felice. Difficile rispondere. Di sicuro questo meraviglioso gruppo di persone che si aiutano e sostengono a vicenda è una medicina senza effetti collaterali.


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Date: aprile 24, 2018
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