Le storie

Lucia

60 anni, diagnosi a 57

Ho lavorato per ventotto anni in una farmacia, poi ho deciso di licenziarmi quando mio marito è andato in pensione, per passare del tempo insieme, viaggiare e coltivare il giardino della nostra casa sul lago di Garda.

Pochi mesi dopo aver preso questa decisione, ho scoperto un nodulo: sapevo in cuor mio che era maligno. È stato un shock. Era un tumore molto grande. Mia madre aveva perso mio padre quando era molto giovane e volevo tutelarla, non farle sapere di me, così ho chiesto a mio fratello di tenerla un po’ al lago.

Ma un destino assurdo ha voluto che proprio in quel periodo mio fratello morisse a sessantatré anni di infarto. Mi sono arrabbiata con il mondo, con Dio e con me stessa per essermi ammalata. Mia madre ha dovuto vedermi senza capelli. Mio marito e mio figlio sono stati un punto di riferimento straordinari. Sono passati tre anni ma non ho superato questo lutto, sono andata anche a Medjugorje. Non riesco a liberarmi degli abiti di mio fratello e mi sento in colpa per il dolore che gli ho dato. Ho smesso di vestirmi di nero, ora voglio cercare un po’ di leggerezza.


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Date: marzo 28, 2018
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