Le storie

Katia

54 anni, diagnosi a 42

Quando mi sono ammalata le mie due bambine di quattro e sette anni mi hanno aiutato molto. Qualche tempo prima, dopo una visita di controllo, avrei dovuto fare l’agoaspirato ma mi avevano detto che non ci sarebbe stata anestesia e io, spaventata, ho rifiutato. Ormai mi avevano messo la pulce nell’orecchio, così mi sono fatta coraggio e sono andata in un ospedale dove ho fatto l’esame con l’anestesia e mi sono sentita trattata in modo più umano, anche se il risultato mi è stato dato in modo brusco. Ho fatto la mastectomia, la chemio e la radioterapia. Ho comprato una parrucca con i capelli rossi lisci e scalati. Volevo giocare e affrontare con naturalezza quella brutta esperienza.

Purtroppo ho una recidiva, con metastasi alle ossa, alla colonna vertebrale e al fegato: dovrò ricominciare le cure daccapo. Le mie figlie di quindici e diciotto anni ora capiscono cosa significa. Questa circostanza mi ha dato modo di consolidare vecchie amicizie e di incontrare persone meravigliose. Vi sembrerà strano, ma questa esperienza mi hanno dato la possibilità di apprezzare di più la vita.


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Date: aprile 20, 2018
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