Le storie

Greta

47 anni, diagnosi a 41


Ho vissuto in collegio fino all’età di quindici anni, poi mi sono diplomata in grafica pubblicitaria e iscritta all’università. Avevo anche vinto un concorso che mi avrebbe aperto le porte del mondo del lavoro, ma siccome sono propensa ai colpi di testa, ho mollato tutto e sono partita. La mia famiglia stava bene economicamente ma io avevo il rigetto del nostro benessere, delle regole ferree, sentivo il bisogno di allontanarmi da quel mondo.

Sono andata in Bolivia e ci sono rimasta per quasi due anni facendo volontariato in un ospedale. Vivevo nella foresta amazzonica, vicino ai fiumi, e mi sono presa un’infezione dalle sanguisughe. In quel periodo mia madre ha avuto un incidente così sono dovuta rientrare per occuparmi di lei e dell’azienda di famiglia.


Quando mi sono ammalata avevo appena conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito. Era un periodo sereno. Una sera ho avvertito dolore al braccio e per caso ho sentito il nodulo. Durante l’ecografia si era già capito che qualcosa non andava. Dopo le cure e l’operazione ho fatto una serie di interventi di ricostruzione che mi hanno restituito un bel seno. Questa esperienza mi ha cambiato il carattere.

Grazie al percorso spirituale che ho intrapreso, ho imparato a reagire alle circostanze in modo diverso, a non giudicare e a non etichettare mai le persone. Ho deciso di interrompere le cure quando ho capito che non ero più autonoma. Ora mi concentro su me stessa e sto bene. 


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Date: aprile 20, 2018
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