Le storie

Federica

35 anni, diagnosi a 32

Sono una fisioterapista e prima della malattia la mia preoccupazione era trovare un impiego fisso. Per dare un senso al tumore ho dato vita, con una cara amica, ad un progetto fotografico di nome Terra Ferita, perché a Brescia, dove vivo, c’è una stretta relazione tra inquinamento e tumori. Ha riscosso interesse in tutta Italia ed è arrivato anche in Parlamento.

Il mio sogno è quello di raccogliere fondi per bonificare un’area di Brescia da destinare alle attività sportive per i malati. Curare l’alimentazione e fare attività fisica mi ha aiutato, un aspetto che negli ospedali non si segue abbastanza. A volte i medici non vanno oltre i loro rigidi protocolli.

Quando mi è stato diagnosticato il tumore nessuno mi ha consigliato la crioconservazione, che mi avrebbe permesso di avere figli una volta concluse le terapie. Sto pensando di interrompere le cure ormonali per non precludermi questa possibilità. Non voglio più essere spettatrice della mia vita, ma artefice.


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Date: aprile 20, 2018
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