Le storie

Chiara

44 anni, diagnosi a 37

Ho un ricordo lontano di com’ero prima della malattia: insicura, fragile e totalmente dipendente dal mio compagno e dagli affetti in genere.
Il mio “T-Rex”, come lo chiamo io, era subdolo e ben nascosto, invisibile all’ecografia e alla  mammografia. Mi sono accorta da sola che qualcosa non funzionava. Carcinoma mammario duttale T3, mastectomia radicale con applicazione di un espansore e, in seguito, inserimento protesi e riduzione del seno sano.
La prima volta che mi vidi sbendata pensai subito al quadro Donna in poltrona di Picasso.


Ero sicurissima che sarei guarita. Quella donnina fragilina e senza personalità si è rivelata una tigre. Ho deciso di farmi aiutare, prima da un chiropratico/psicologo poi avvicinandomi al buddismo tibetano. Ho capito che la malattia l’avevo sviluppata io, accettando passivamente situazioni che mi pesavano.

Ho letto l’infelicità nel mio compagno, che forse da tempo non mi amava più e che ha cercato comunque di starmi vicino come ha potuto. Ho lasciato lui, i nostri dieci gatti e la nostra casa. Non vivrò mai più nel passato, vivrò il mio presente con tutto l’amore che posso.


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Date: aprile 20, 2018
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