Le storie

Annalisa

56 anni, diagnosi a 55

Sono una moglie, una madre, una maestra, una donna nata e cresciuta a Cagliari, ma emigrata in un piccolo paese della provincia di Milano per seguire l’amore, conosciuto a soli quindici anni. Qui sono nate le mie due figlie e mi sono laureata. Ho sempre dedicato il mio tempo alla famiglia, alla scuola, allo sport, alla lettura, al lavoro di volontaria in biblioteca con molta dedizione, serietà e rigore. Ho vissuto, come tutti, gioie e dolori, delusioni e grandi soddisfazioni.

“L’intruso”era così ben nascosto da non permetterci di individuarlo, ma c’era. Ho provato che cosa significhi “sentirsi crollare il mondo addosso”: non è una frase retorica ma una sensazione che ti appartiene, che ti offusca la mente, che non ti lascia respirare, che ti fa battere il cuore all’impazzata e che ti fa sentire a un passo dalla morte. Ogni tre mesi i controlli mi portano a fare i conti con la realtà, ma sono pronta ad affrontarli con la consapevolezza che potrò sempre rialzarmi e guardare a oriente, per vedere il sole anche dietro le nuvole.


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Date: marzo 28, 2018
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